giovedì 16 giugno 2016

Come funziona la musica - David byrne

David Byrne co-fondatore dei Talkin head

In questo post vi racconto di un libro illuminante. Sia che la materia in questione rappresenti una passione, sia qualcosa in più ( o anche in meno) troverete Come funziona la musica di David Byrne fresco, attuale, polemico e lucidissimo.

Il libro si pone a metà tra biografia, sociologia, saggistica, manuale di marketing e prontuario di sopravvivenza per musicisti sognatori.

Ma vediamo cosa c'è dentro:


Vita e musica



La premessa fondante il libro di David è che la musica non si da in sé come qualcosa di assoluto.

La tecnologia plasma la musica
E' un'esperienza effimera ma reale, capace di profondi cambiamenti. Eppure sfugge, non la puoi toccare e quando la fai non rimane molto, al massimo un supporto o un file digitale. Allora la posizione dell'autore : la musica è un fenomeno complesso, incrocio dell'ambiente sociale in cui si genera, dell'ambiente in cui viene eseguita e del modo in cui viene recepita da un pubblico.
Tanto che si può dire che la musica non fa il club o il teatro ma esattamente l'opposto. Abbiamo musica per stadio, per teatro, per chiesa e per salotto (chi ne ha ancora uno).

Abbiamo anche musica da cuffia, da supermercato, da auto, da video su YouTube e il resto è solo da immaginare. 

Il primo capitolo si intitola "la creazione alla rovescia" e rende perfettamente l'idea di cui sopra. Ne risulta una creatività che è arte dell'adattamento al contesto in cui viviamo. In questa analisi non mancano dettagli ed esempi ma vi rimando al libro che si racconta con ironia ispirazione e determinazione.

Planofono -  L. Bianchini e M. Lupone
Non possiamo non tenere da conto le innumerevoli tecnologie che veicolano la musica e ne modificano la fruizione in pubblico e in privato e a questo proposito Byrne dedica ben 2 capitoli del libro tracciando una commovente storia del '900 nelle sue scoperte scientifiche e commerciali (ho trovato personalmente molto divertente che agli albori di questa tecnologia, negli USA abbiano tentato di chiedere un indennizzo per i musicisti sostituiti dal sintetizzatore proprio quando Nikki Sixx e Trent Reznor si scagliano contro YouTube per l'ennesima guerra del copyright).


Sociologia

Ci hanno provato un po' tutti ad appioppare ad ogni musica il suo ascoltatore, primo tra tutti Theodor Adorno nel suo "Introduzione alla Sociologia della musica". 
Senza annoiarvi troppo: in Adorno il pop o in generale quello che non è musica d'arte è una specie di masturbazione per addetti alla produzione nell'ingranaggio di massa che la società propone, per David Byrne un brano o una composizione è prima di tutto qualcosa che "funziona".


Theodor Adorno
Potrei essere d'accordo con Adorno sulle ultime hit di autori come Gigi D'alessio (è divertente poterlo dire ve lo giuro) tuttavia David Byrne, con la conoscenza di chi ha affrontato l'argomento criticamente e in profondità pone alcune domande.

La prima non troppo immediata è: ma chi ha messo quell'artista in quella vetrina? A chi ne viene in tasca? 


Insomma come funziona la musica, no?


Si profila, a detta dell'autore, una politica dell'industria culturale che se non esiste davvero (un po' complottista) viviamo tuttavia in una situazione di "come se...".


Il pericolo è di uccidere l'amatorialità (sembra pazzesco ma l'ho trovato realistico nel ragionamento). Lo scenario è diviso tra super professionisti alienati e cantanti da doccia che non riusciranno ad esibirsi. Niente gente brava ma non professionista, niente individualità originale, o fai la cover band o chissene tanto fai schifo.


Nessuno è veramente contento...

Tema complesso che potrebbe essere oggetto di un altro post. 

Ma passiamo alle cose pragmatiche.

Marketing


Finalmente ho letto una cosa chiara e comprensibile.

Ci tengo a dirvelo.


Come funziona la musica - David Byrne
Il marketing ormai è una specie di religione e forse dobbiamo a questo il suo ermetismo, eppure quello che Byrne dice in questo libro l'ho capito.

In breve l'artista è diviso tra vecchi dinosauri in via d'estinzione (case discografiche) e fai da te totale passando per le nuove tecnologie di distribuzione ( es. il licensing) da cui procedono 6 scenari che è possibile ibridare per trovare la propria soluzione di mercato.


Consiglio importante: non puntare solo sulla musica (David Byrne ci ricorda in questo punto che abbiamo in mano un libro e che ne ha scritti altri oltre ad aver diretto alcuni film-documentario).


Situazione complessa, risposta complessa tuttavia l'autore identifica nello scenario grandi possibilità a patto di tentare qualcosa di nuovo.


Si evidenzia la consapevolezza dei budget di realizzazione dei propri progetti per non fare buchi clamorosi. Fine del sesso droga e rock n' roll, la situazione ricorda più da vicino la progettazione da ingegnere sociale che non il mito della rockstar. 


A mio giudizio un capitolo fantastico. Se siete indecisi sull'acquisto di come funziona la musica questo capitolo vale da solo il costo del libro.



Conclusioni


A parte gli aneddoti, la storia, la sociologia, il marketing, gli happening di John Luther Adams, il teatro giapponese (si c'è anche quello) e le chitarre distorte dei sunn o))),il libro di David Byrne Come funziona la musica vanta una bibliografia di riferimento di tutto rispetto (cito ad esempio massa e potere di Elias Canetti).

Le più recenti tematiche inerenti il sistema dei valori culturali, i processi compositivi, commerciali, le dissertazioni su cosa sia la musica stessa e come i ruoli musicali si stiano muovendo nella storia, rendono la lettura appassionante mai scontata e nutriente quanto basta.

Vi saluto con una foto dello storico locale che ha visto nascere i Talkin heads e con il loro brano di esordio.

A voi l'esercizio di immaginazione





Palco del CBGB. Pic by Joseph O. Holmes
LUI
firma

giovedì 11 febbraio 2016

Ron Hubbard - Dianetics: come funziona la memoria?

Oggi prendiamo come spunto di riflessione una domanda semplice semplice:
Come funziona la memoria?


Questo libro è decisamente da trattare cautamente, sia per non cercare "mezzogiorno alle tre" sia per non negargli il giusto merito.
Per alcune persone (vd. Dianetics e Scientology) questo è un testo programmatico o come siamo abituati a dire 'sacro'. Per altre persone è stata una fase, una realizzazione oppure il più tragico errore della loro vita.

Quindi massimo rispetto e cominciamo:

Ron Hubbard autore
di Dianetics
Dianetics è stato scritto da Ron Hubbard  e pubblicato il 9 maggio 1950 (in Italia nel 1951) e può vantare:


  1. 28 settimane nella lista dei best-seller del New York Times.
  2. traduzione in 80 lingue
  3. Nel 1996 registrava 17 milioni di copie vendute
  4. Le teorie ivi contenute hanno 8 milioni di praticanti 

Quasi ogni libro parte da una domanda e cerca la risposta. 
Questo libro parte da questa: Come funziona la mente umana? E a seguire, come funziona la memoria? Che ruolo hanno nella vita dell'uomo?

Analizzare Dianetics
A corollario troviamo la domanda seguente: Come mai l'uomo si comporta in questo modo piuttosto bizzarro? Da dove viene il dolore? e via dicendo...
Domande piuttosto ostiche che probabilmente non ci poniamo più da quando abbiamo superato i 15 anni e accettato lo status quo.

 Molto bene.



Prima di cominciare con i concetti bisogna che ci mettiamo d'accordo sulle parole e i contenuti di Dianetics:
  
Aberrato = Patologicamente soggetto a instabilità mentale, cioè la maggior parte degli esseri umani.   
Aberrazione = Distorsione della capacità di avere consapevolezza dell'ambiente circostante. Questa incapacità cognitiva è al 99% causata da un Engram. Si verifica una aberrazione specifica per ogni Engram registrato nella memoria.
Engram = Fotografia sensoriale di un evento doloroso sperimentato dalla persona, conservata poi nella memoria che lo ripropone ogni qualvolta re-stimolato dall' ambiente circostante. (Per fare un esempio: se cado e mi sbuccio un ginocchio mentre qualcuno canta una canzone, ogni volta che sentirò quella canzone o qualcosa che me la ricorda avrò dolore al ginocchio e paura irrazionale di cadere). 
 Clear = Persona ripulita da tutte le sue aberrazioni, quindi "sano" sia fisicamente che psichicamente. 
Auditing = Terapia in cui una persona viene guidata in uno stato psichico semi-cosciente e un'altra persona (cioè l'auditor) si occupa di individuare e neutralizzare i problemi riscontrati.
Scientology = Organizzazione ispirata a Dianetics di Ron Hubbard che vive e pratica i contenuti della tesi del libro e delle pubblicazioni successive.
Dianetics 
La forza del pensiero sul corpo
Vi devo avvisare che ci stiamo muovendo su territori tutt'altro che inesplorati, ma su cui "ufficialmente" non si sa nulla e su cui nessuno mai vi dimostrerà granché  anche se ne avesse voglia (ma a pagamento lo faranno sicuramente in modo molto convincente). Quindi se per valutare la solidità di qualcosa avete bisogno di chiedere  a wikipedia è meglio che lasciate perdere, usate meglio il vostro tempo altrove. Rivolgendovi a Scientology avrete a che fare con dei veri professionisti ed è bene essere preparati emotivamente o vi faranno girare la testa come una trottola.



Dianetics - La forza del pensiero sul corpo

Questo è il comandamento principale, il dogma, la tesi, l'enunciato, l'intuizione e il fondamento.


Il principio dinamico dell'esistenza è SOPRAVVIVI!


La sopravvivenza di un individuo si divide in 4 dinamiche:


  • Raggiungere il più alto potenziale di sopravvivenza per  e i suoi "simbionti".
  • Raggiungere il più alto potenziale di sopravvivenza nella riproduzione di sé attraverso la procreazione e l'accudimento dei figli.
  • Raggiungere il più alto potenziale di sopravvivenza per il suo gruppo di appartenenza (qualunque tipo di gruppo, dal club di tennis alla squadra di sabotatori di impianti sciistici).
  • Come funziona la mente umana
  • Raggiungere il più alto potenziale di sopravvivenza per l'umanità e i suoi simbionti (esempio gli animali, il pianeta etc...)

Queste 4 dinamiche guidano (o  meglio obbligano) l'individuo a sottostare al meccanismo SOPRAVVIVI che guida lo svolgimento della vita.
Secondo Dianetics il Clear ( vd. sopra) quando agisce lo fa secondo l'unione di tutte e 4 le dinamiche sopracitate, diversamente da così l'uomo è aberrato, una specie di condizione inconsapevole e schizoide che si manifesta in una parziale o totale irrazionalità delle azioni, pensieri e relazioni con sé e il mondo.


Ogni individuo, anche partendo da situazioni patologiche come nevrosi varie ed eventuali, può diventare un Clear raggiungendo così quanto segue:


Dianetics e controllo mentale
Uno stato stabile ad un livello molto alto. E' persistente e vigoroso e vive con entusiasmo e soddisfazione. E' motivato dalle 4 dinamiche descritte sopra. Ha raggiunto il pieno potere e utilizzo di capacità finora nascoste.


In poche parole abbiamo a che fare con una specie di super uomo che in quanto "possibilità" (!) di sviluppo dell'essere umano è anche la dimostrazione che l'essere umano di fondo è buono. 


Ne consegue che il male la violenza l'odio e via dicendo sono il frutto di un' aberrazione dovuta all'inibizione di una delle 4 dinamiche e pertanto conducono alla malattia psico-somatica e a comportamenti distruttivi che tentano di obbedire alla sopravvivenza ma si rivelano controproducenti e inadeguati.



Quindi l'uomo è una specie di computer scemo da ri-condizionare in un modo più efficace. l Il clear è IL modello di super uomo da perseguire nella vita.


La terapia di Dianetics

Per diventare Clear l'aspirante deve sottoporsi ad una serie di sedute in "reverìe", una sottospecie di ipnosi leggera in cui poter rivivere più volte la stessa scena traumatica protetto dall' Auditor che lo guida e sostiene durante la seduta.

A furia di rivivere la sofferenza questa viene sgonfiata fino a non fare più paura e disinnescare così il meccanismo patologico.

Pare che gli auditor possano avere una formazione speciale in quanto il ruolo stesso richiede una preparazione morale e una responsabilità sul "paziente" non indifferenti.

Il rischio di questa tecnica è di duplice natura:

  • Un auditor disonesto può inserire informazioni e comandi nella psiche profonda che non vengono riconosciuti in stato di veglia creando la tipica situazione del burattinaio senza fili (capirete da soli il rischio di una cosa del genere).
  • Una terapia che non va a buon fine o che viene condotta maldestramente può provocare una serie di emicranie violente che possono durare giorni. Non si rischia la vita, ma un periodo molto molto spiacevole è sicuro. Dunque se proprio volete tentare tenete presente il rischio.


Se la cosa riesce bene invece sarete leggeri e soddisfatti fino a nuova seduta che non tarderà a essere programmata con solerzia e lauta ricompensa in denaro.

Se vi documentate troverete questa "innovativa tecnologia mentale" anche in altre tradizioni sotto altri nomi (gratis).

La cosa difficile è trovare qualcuno che vi conduca oppure essere in grado di eseguirla da soli senza un'adeguata formazione.

Nel dubbio a voi la scelta.


Perché Dianetics


La tradizione epistemologica (quel ramo della filosofia scientifica che studia i metodi della conoscenza) ci insegna che storicamente l'uomo ha imparato guardando il mondo esterno. E' stato tutto dedotto dall'osservazione diretta degli eventi e più o meno spiegato in modo efficace.
L'obiettivo della ricerca è il come delle cose, tutto il resto è relegato, tra le altre discipline possibili, alla metafisica che si scinde dalla scienza già nel periodo d'oro della cultura greca (V sec a.C.).

Secondo la tradizione ad un certo punto, nella naturale evoluzione degli organismi viventi (questa è tra le tesi più accreditate), un'individuo si rende conto di essere tale. Questa cosa sconvolgente inizia a dirottare l'attenzione e lo studio dall'esterno all'interno, dal mondo all'uomo che lo percepisce.

E dopo 2000 e più anni, il '900 rappresenta l'introspezione. 

La nascita della psicanalisi e il problema del rapporto con l'inconscio, mai compreso e risolto, ci fanno ancora domandare cosa e come vediamo il mondo e se questo ha ripercussioni sul mondo stesso (vedi l'enorme quantità di materiale inerente la fisica quantistica).

Il punto della questione è che Dianetics è stata una tra le prime opere destinate al pubblico di massa, oltre agli scienziati, che trattasse di interazione con l'ambiente. 


Quindi: ALLARME ROSSO!!! NIENTE DI NUOVO ALL'ORIZZONTE!!!




Dianetics appoggiandosi alle allora "nuovissime" neuro-scienze sviluppa una serie di idee da cui costruisce tutto l'impianto teorico su cui si fonda. Il lettore troverà ampiamente e ripetutamente spiegato con tanto di esempi, rappresentati in scene di dialoghi di situazioni tipo, il funzionamento della mente umana nei suoi meccanismi e la soluzione di Dianetics a riguardo.




Conclusione


Insomma che piaccia o no questo libro ha venduto più che dignitosamente ( più di "il vecchio e il mare" e "La storia infinita" oltre che "Guida galattica per autostoppisti") e i suoi contenuti a quasi 70 anni di distanza possono essere ancora all'avanguardia per l'uomo della strada.

Mi sento di consigliarlo a quelle persone che vogliono aprirsi all'idea di avere una responsabilità causale sugli altri, mettendole al tempo stesso in guardia:

Dianetics è una sintesi, una piccola mappa ben riuscita di un problema molto più vasto e non risolto che è l'integrazione tra il mondo spirituale e quello tecnologico (il percorso per diventare CLEAR è esso stesso una tecnologia). 
Tuttavia non bisogna sottovalutare che le pratiche su cui si poggia dimostrano una qualche efficacia, dovuta soprattutto all'esperienza di chi le esegue e che nel campo della manipolazione mentale gli auditor hanno una preparazione invidiabile.

Tu e un AUDITOR
La mia personale esperienza mi porta a consigliarvi di cercare altrove e di non dipendere da nessuno.
Si può fare anche per altre vie con molti meno rischi (e più impegno).


Personalmente non mi fiderei a lasciare le chiavi della mia auto migliore nelle mani del primo che capita.

Ma nel mondo del voglio tutto e subito è sicuramente allettante viaggiare nel sedile posteriore a vetri scuri.

Io fossi in voi prenderei la patente...


LUI

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giovedì 8 ottobre 2015

Sugar Blues - William Dufty: storia di una dipendenza da zucchero

Oggi prendo spunto da un libro che si è rivelato essere molto utile per comprendere le nostre abitudini alimentari. L'argomento è la dipendenza da zucchero e il libro è Sugar Blues (1975).

Mi sono imbattuto in questo libro di William Dufty in un periodo in cui non mi preoccupavo minimamente della mia alimentazione, mangiavo quello che capitava quando capitava come capitava e via così. Se dovessi descrivere cosa è accaduto quando ho finito di leggerlo dovrebbe suonare in questo modo:




Zucchero dipendente

Io sottoscritto "LUI - Smetto di Leggere" dichiaro 
solennemente di non voler toccare più zucchero in vita mia.

Questo è stato l'inizio di un calvario, non ancora pienamente concluso, per passare da zucchero dipendente a uomo libero.

Esagerato?

Vi racconto con ordine cosa è accaduto e cosa ho trovato in questo libro e poi ognuno trarrà le dovute conclusioni.


Ognuno deve scoprirlo da solo, nel modo peggiore

Il libro inizia da un incontro tra l'autore e una specie di pazza maniaca (l'attrice Gloria Swenson, che diventerà sua moglie a un anno dall' uscita di Sugar Blues) che lo persuade a lasciar perdere la zolletta da mettere nel caffè.
Fin qui tutto bene. 

Cambio di scena e inizia una digressione autobiografica in cui William Dufty descrive il suo rapporto decisamente malato con bibite gasate, gelati, frullati, fontane di gazzosa e tutto ciò che di dolce gli capita a tiro. Persino durante la carriera militare disdegnava il rancio per buttarsi sullo zucchero in tutte le sue forme. Dunque si ritrova sulla strada dei 25-30 anni con frequenti emicranie, emorroidi, carie e brufoli inesorcizzabili senza che nessuno a parte il dentista gli ponga la domanda: 

Dipendenza da zucchero
Signor Dufty lei fa uso di zucchero? 
Lo sa che potrebbe causarle carie ai denti?

Insomma l'alimentazione come causa di disagi patologici non era ancora nella testa di nessuno di competenza.

Il nostro autore trova come unica soluzione un amico non meglio identificato con il pallino della medicina cinese che lo invita a fare una dieta a base di fiocchi d'avena riso e pollo proibendogli al tempo stesso di fumare e bere caffè.

E accidenti funziona.

William in questo modo si rende conto, ricascando periodicamente nelle vecchie abitudini, di essere seriamente zucchero dipendente e che sono proprio i cibi eliminati dalla dieta a procurargli i terribili mal di testa di cui è vittima.
Giorni dopo, in un attacco quasi isterico, butta via dalla dispensa e da tutta la casa tutto ciò che contiene zucchero (quindi praticamente ogni cosa, compreso il dentifricio).

Zucchero dipendenza 
Come abbiamo già visto in questo articolo Dufty ottiene in cambio una potente crisi di depurazione della durata di 3 giorni trascorsi al buio in una stanza. La mattina del giorno 4 è di nuovo in piedi con fatica e sente di potercela fare rendendosi conto di aver appena superato una crisi di astinenza in piena regola.

5 mesi dopo William Dufty può vantarsi di essere passato da 93  a 63 Kg, si ritrova in un corpo nuovo con un nuovo spirito.  Al tempo della stesura del libro (1975) dichiara di non aver mai più visto un medico in vita sua. 

Neppure un'aspirina.

E così William ha scoperto da solo e nel modo peggiore la sua dipendenza da zucchero.


Come siamo arrivati qui

In Sugar Blues viene tracciata la storia dello sviluppo economico-politico legato allo zucchero e al suo consumo.

Vi risparmio la maggior parte dei dati per non dilungarmi eccessivamente.

Le cose veramente importanti da sapere sono:

  • Lo zucchero era in origine succo o pasta di canna da zucchero ad uso alimentare in India, viene poi esportato in Cina, Persia, Grecia e nell'impero islamico. Il suo processo di raffinazione e decadimento inizia nel 600 d.C.
  • è stato usato come farmaco prima di diventare uno strumento commerciale di potere
  • Inizia a diffondersi tra i regnanti per poi diventare appannaggio di eserciti ed è di uso "popolare" solo dal 1660 d.C.
  • Lo zucchero e il "sistema fabbrica-malattie farmaceutico" vanno a braccetto da secoli (almeno 5)
  • Lo zucchero si diffonde nella stessa epoca di oppio, morfina ed eroina, usate per combattere il diabete mellito. (che coincidenza)
  • La parola zucchero è stata strumentalmente fatta confluire nella parola carboidrato
  • Lo zucchero è incredibilmente influente sulla politica mondiale, soprattutto per i fatti storici del continente americano.
  • Lo zucchero diventa bianco dopo la scoperta di un metodo per carbonizzare ossa animali durante la seconda meta dell '800. (Traete voi le dovute conclusioni)
  • Gli zuccheri rossi o bruni potrebbero essere zucchero bianco colorato con melassa in percentuali differenti in base al colore che si vuole ottenere
  • L'insulina è stato il più grande affare economico della storia della farmaceutica
  • Lo zucchero NON E' UN ALIMENTO!!!!
Tossico-dipendenza
 da Zucchero 
In tutto questo il consumo è decuplicato in meno di 100 anni al punto che oggi pensare di vivere senza assumere zucchero raffinato è praticamente impossibile.

Bisogna anche tenere in considerazione lo zucchero nascosto, ovvero zucchero raffinato, ulteriormente sofisticato per scopi differenti. 

Quando associamo zucchero e amido in un alimento, nella fermentazione otteniamo biossido di carbonio, acido acetico, alcool e acqua.
A parte l'acqua il resto è veleno da smaltire. Una merendina è tutto questo. 
E anche un piatto di pasta al pomodoro se non avete controllato la presenza di zucchero sia nella pasta che nel sugo.

Persino le sigarette contengono zucchero per ottenere un'essiccatura rapida.

Per sapere come riconoscere lo zucchero in tutte le sue forme vi occorre informazione ed esperienza, qui trovate un articolo che tratta l'argomento per iniziare a capirci qualcosa.

Vi riporto brevemente delle informazioni sui cereali del mattino, i celeberrimi fiocchi da aggiungere nel latte. 

Zucchero dipendente
fin da bambini
In sugar blues abbiamo una piccola cronistoria della politica alimentare USA.
In merito ai cereali da colazione ad un certo punto dei primi del '900 è stata fatta una legge sull'arricchimento dei cibi con vitamine e minerali.
Perciò oggi sappiamo che se compriamo dei cereali sono arricchiti di vitamine del gruppo B folacina, niacina e altre cose di cui non sappiamo veramente nulla.

Quello che realmente non sappiamo invece è che questa legge USA era stata fatta per via dell'eccessiva raffinazione e dolcificazione a cui erano sottoposti gli alimenti (se vogliamo chiamarli così). Nel caso dei cereali stiamo acquistando il sottoprodotto della raffinazione di farine morte, dolcificato oltre il buonsenso per renderlo gradevole, arricchito con composti di laboratorio che vogliono emulare i nutrienti naturali e venduto in scatole semi vuote grazie a campagne di marketing milionarie.

Descritto benissimo in questo articolo su un noto marchio per la colazione

zucchero nascosto

Avendo tempo il web è pieno di prove sul campo che dimostrano come lo zucchero sia onnipresente a livelli tossici.


Zucchero: usi abusi e conseguenze sull'organismo

L'assunzione di zucchero crea dipendenza. Questo è un fatto sperimentabile quotidianamente appena vi mettete in testa di provare. 
"Non ci si accorge mai di essere dipendenti fino a quando non si decide di testa propria di voler smettere di fare qualcosa e si scopre che non è la testa a condurre il gioco."

Gli effetti sull'organismo sono legati alle ghiandole surrenali, la produzione di ormoni, il funzionamento di pancreas e fegato.

Tossico-dipendenza
da zucchero
Uno degli effetti più interessanti è indubbiamente quello legato alla tossico-dipendenza da zucchero.

Quando l'insulina abbassa il livello di zucchero ci sentiamo scarichi, depressi, senza forze, quindi prendiamo dello zucchero e il livello torna ad aumentare. Dato che questa condizione è riconosciuta come velenosa dal corpo l'insulina interviene per smaltire la tossicità eliminando lo zucchero. Noi ci sentiamo ancora scarichi e ci facciamo una merendina e questo continuo colpo di frusta nel tempo devasta l'organismo alterando in modo irrimediabile le funzioni ormonali. Basti pensare che quando qualcuno ha un calo di pressione la prima cosa che facciamo è offrire acqua e zucchero. Ecco come stiamo alimentando lo squilibrio. Occorre diverso tempo per recuperare un equilibrio autonomo di zuccheri nel sangue a partire da mesi data la situazione attuale.

Dal punto di vista psichico questi continui sbalzi rendono difficile la distinzione della realtà alterando irrimediabilmente le percezioni e vanificando le informazioni che riceviamo dall'ambiente. In poche parole viviamo in uno stato allucinatorio perenne.

Lo zucchero raffinato viene assorbito dall'organismo e riversato nel sangue senza processi metabolici, l'effetto è euforizzante e viene inibito dalla produzione di insulina. Per essere smaltito ha poi bisogno di attingere alle vitamine del corpo. Si innesca così una spirale da cui è difficile uscire.

Insomma è come pagare per andare a lavorare per pagarsi il lavoro. 
C'è chi lo fa...

Zucchero e obesità
In sostanza il risultato è che assumere zucchero non da Energia ma ne toglie al corpo. In questo la divulgazione scientifica (corrotta) è responsabile della più grande truffa di tutti i tempi legata all'alimentazione. La quantità di vitalità (nutrienti) contenuta nei cibi non è minimamente in relazione con la quantità di calorie. Si può trovare cibo nutriente con poche calorie o cibo vuoto, morto e decomposto come la farina bianca e lo zucchero con molte calorie e nessun nutriente. 


Ma lo zucchero è  classificato come un carboidrato, quindi tra i macro nutrienti. 


Ora potrete capire come vi raccontano quello che vogliono.


Uno strumento valido per valutare l'effettiva quantità di vita presente nei cibi è la misurazione vibrazionale come spiegato in questo articolo o ad esempio fatta con pendolo come insegna la Radiestesia e come trovate in questo altro articolo.

E su questo si basa la paranoia delle diete moderne: ignoranza.


Ricapitolando:

Lo zucchero:

  • non è un'alimento in quanto preleva energia al corpo anziché darne
  • uccide la flora intestinale
  • zucchero della frutta e zucchero raffinato non sono lo stesso tipo di sostanza ( ma usiamo comunque la parola zucchero)
  • instaura una dipendenza fisico-emotiva
  • E' la principale causa di obesità soprattutto in situazioni socio economiche disagiate
  • colpisce prevalentemente i bambini 
  • alimenta il potere dell'industria farmaceutica
  • è molto difficile non assumerlo inconsapevolmente
  • altera drasticamente le percezioni sensoriali


Cosa si può fare?


Ok, siamo in una brutta situazione. Ma abbiamo diverse possibilità di esercitare la nostra capacità di uscire dalla dipendenza da zucchero.

Sicuramente documentarsi è il primo e fondamentale step.

E' fondamentale dedicarsi il tempo di setacciare il materiale che trovate, libri, siti e blog sono solo l'inizio della vostra rieducazione.

Quando avete trovato il materiale dovete leggerlo finché non vi scatta quella sensazione di ingiustizia/indignazione con aggiunta di amor proprio che vi fa dire:


ADESSO BASTA!

Ecco siete sulla soglia della rivoluzione.


Ora dedicate del tempo a quella sensazione e non mancherà di arrivarvi tutto ciò che vi occorre per cambiare vita.


Dopo un po' questa forza si esaurirà lasciando posto al vuoto. Ora sapete di avere del potere sulla vostra persona.


Sarete demoralizzati per non essere riusciti ma non importa, ora sapete di avere quel potere e che può crescere.


Un giorno regalerete il televisore a qualcun altro, qualcun altro berrà coca-cola e qualcun altro ancora si ucciderà più o meno lentamente, più o meno consapevolmente...

Voi non più.

Sconfiggere
la dipendenza da zucchero
Non vi occorre altro.

Se la vostra rivoluzione inizia dalla dipendenza da zucchero, questo articolo sarà solo un piccolo segno, leggendo Sugar Blues avrete un impulso fortissimo al cambiamento e troverete tutte quelle informazioni che non ha senso mettere in questo articolo.

Se è libertà che cercate non rimarrete delusi.

Curiosità

Voglio condividere con voi quello che mi ha incuriosito, fatti, citazioni e personaggi del libro di William Dufty, Sugar Blues:

Il primo slogan "cruelty free" risale al 1792 durante un boicottaggio (ci sono voluti 3 secoli per svegliare le coscienze) alle multinazionali dello zucchero a causa della imbarazzante schiavitù in cui erano tenuti i coltivatori. In difesa dello zucchero della compagnia delle Indie Orientali lo slogan recita quanto segue: Utilizzando per 21 mesi questo zucchero (invece di quello delle Indie Occidentali), una famiglia che consumi 2 kg di zucchero la settimana salverà la vita ad una creatura umana. (che invidiabili filantropi)
"Gli astemi sono spesso i più dipendenti dalla zolletta." (cit)
Il botanico tedesco Leonard Rauwolf (tra i primi a parlare della pianta di caffè in europa nel 1583) scrisse di ritorno da un viaggio in tripolitania (1573) : " Li mori e li turchi taglian un pezzo di zucchero dopo l'altro e così li masticano e trangugiano continuamente, anche per la strada senza alcuna vergogna... Gli è così che s'abituano alla ghiottoneria e non son più gli intrepidi guerrieri del tempo che fu."
"C'è una regola empirica: più un prodotto è propagandato più è una fregatura" (Paul Hawken)
"ad oggi gli americani non hanno il diritto di sapere cosa ci sia nel gelato. Gli ingredienti del biscotto sono esposti, ma nel gelato..."
"Lo xilitolo è uno zucchero"
"Esistono affettati senza glutine con zucchero" (!!!!) 

e tante altre cose.

LUI
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lunedì 5 ottobre 2015

PARIGI - Cimitero Père Lachaise: le tombe di Proust, Oscar Wilde, Jim Morrison e tanti altri ancora

Cimitero Père Lachaise
Se andate a Parigi non potete mancare di visitare il cimitero Père Lachaise situato nel 20° arrondissement e facilmente raggiungibile con la metropolitana.

Devo dire che è stata la nostra prima meta quando siamo andati a Parigi. Come potevamo mancare la tomba di Proust o di Oscar Wilde

In realtà è stato come entrare in un mondo di una bellezza incredibile.
Cimitero Père Lachaise
Il cimitero, progettato nel 1803 e inaugurato nel 1804 in seguito agli ampliamenti successivi ha attualmente una superficie di 43,93 ettari, con 70.000 tombe e 5300 alberi (all'ingresso potete acquistare una mappa con i riferimenti di tutte le tombe nelle varie zone). Dato che i parigini non erano poi così contenti di farsi seppellire fuori città, si decise di trasferirvi le spoglie di alcuni defunti illustri, tra cui i famosi amanti Abelardo ed Eloisa finalmente ricongiunti, trasformandolo così in un posto accettato anche dall'élite.

Così tra i viali alberati possiamo trovare le tombe di Balzac e Rossini, Apollinaire e Maria Callas, Proust e Jim Morrison affiancate da tombe, a volte molto particolari, di persone comunissime.


Tomba di Jim Morrison
A parte la tomba di Jim Morrison, meta di 
pellegrinaggio da parte dei suoi fan e non, una delle tombe più visitate è quella di Oscar Wilde


Baci sulla tomba di Oscar Wilde
Dal 1990 si era diffusa l'abitudine di lasciare baci o scritte con il rossetto o con l'inchiostro sulla tomba tant'è che il nipote di Wilde, Merlin Holland, ha richiesto una barriera di protezione in quanto gli interventi per pulire i baci e le scritte hanno danneggiato la pietra del monumento. In occasione dell'anniversario della morte di Wilde, il 30 novembre del 2011 è stata così posizionata una vetrata protettiva. Sia sulla tomba di Wilde che su quella di Proust è possibile trovare lettere di ringraziamento o brani delle loro opere.



Una curiosità riguardante il Cimitero di Père Lachaise, è che viene spesso citato nei racconti di Daniel Pennac.

Se volete visitare il cimitero vi consiglio di prendervi almeno mezza giornata, se potete anche qualcosa in più. Vi assicuro che ne vale veramente la pena.












LEI
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lunedì 28 settembre 2015

STUART WILDE - La Forza (Macro Edizioni)


La Forza
La Forza di Stuart Wilde è un testo semplice e molto comprensibile, direi un livello base per chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche.
Il sottotitolo "diventa padrone del tuo destino" ben riassume il punto focale del libro: come accedere alla Forza e vivere con la Forza diventando padroni delle proprie scelte e del proprio destino.

La Forza è immortale e senza fine e più noi alzeremo il nostro livello vibrazionale più lei sarà con noi.

Non sono la sfortuna o le disgrazie che cambiano la nostra vita, siamo noi che scegliamo e abbiamo scelto il percorso che volevamo intraprendere.

Sì, tra una reincarnazione e l'altra il nostro Sé superiore sceglie tutte le esperienze che faremo nella vita successiva perché:

"Le vite di ciascuno fanno parte di un percorso scelto prima di venire qui. (...) 
Quini non esistono scherzi del destino o sfortune".

 Sia nel vivere le nostre vite sia nel passaggio da una vita all'altra noi siamo accompagnati e aiutati dalle nostre Guide che hanno tutto l'interesse a farci migliorare e raggiungere il nostro obiettivo in quanto mentre noi evolviamo evolvono anche loro. Evolvendo capiamo che nel processo di crescita bisogna liberarci dalle vecchie forme di pensiero, dalle cattive abitudini e dall'inerzia. Questa "pulizia" non deve riguardare solo il nostro lato spirituale ma anche quello fisico.

 Ed ecco che ne La ForzaWilde parla dell'importanza di una serie di pratiche che vanno dalla meditazione all'attività fisica e tratta anche l'alimentazione e l'importanza dell'equilibrio tra cibi acidi, cibi alcalini e cibi neutri. Ne sono rimasta colpita perché è esattamente quello che ho letto nei mie libri sulla dieta crudista e sulla depurazione.


"La tua vita dovrebbe essere come il tuo cibo, alcalina all'80%"

Così non solo i cibi che mangiamo, ma anche i colori che indossiamo o con cui pitturiamo le nostre case sono acidi o alcalini, i tessuti che utilizziamo, la musica che ascoltiamo, i pensieri che abbiamo e la gente che frequentiamo.

Il rosso, l'arancione, il giallo e il il nero sono colori acidi, il verde è calmante e il blu, l'indaco e il violetto sono alcalini. Il nero implode mentre il bianco ci protegge dalle negatività e dagli squilibri.
Il rock è acido, la musica classica alcalina. I tessuti naturali sono alcalini, quelli sintetici abbassano la nostra energia. E via dicendo.

Per elevare il tuo livello energetico devi mettere a tacere la tua mente e tutte le sue interferenze e per fare questo devi mutare radicalmente gli schemi che hai intorno e importi una disciplina. Quelle che Stuart Wilde definisce "le quattro discipline degli iniziati" sono: 
Stuart Wilde

  1. la disciplina fisica, cioè conoscere il proprio corpo attraverso lo yoga, la meditazione, la ginnastica, il silenzio, il digiuno e la purificazione. 
  2. la disciplina nutrizionale, vale a dire raggiungere un equilibrio ottimale con una dieta alcalina all'80%, nutrendosi di frutta e vegetali crudi.
  3. la disciplina emozionale ossia giornalmente stare in solitudine per analizzare i nostri sentimenti ed evitare i conflitti. 
  4. la disciplina dell'equilibrio meditando per 24 minuti al giorno.
Noi non siamo il nostro corpo fisico, ma siamo un tutt'uno con la Forza e tanto più saremo allineati con il nostro Io puro, tanto più la Forza si esprimerà.

Come ho scritto all'inizio, questo libro esprime i concetti in modo molto comprensibile ed è pieno di spunti per chi desidera approfondire queste tematiche.


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